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Research

L'anafora ambrosiana per il Giovedì Santo
Dossier a cura di Giordano Monzio Compagnoni


Messale ambrosiano festivo tradotto e commentato a cura della rivista «Ambrosius», Milano [1939], pp. 395-402


PREFAZIO

Padre onnipotente, eterno Iddio. Per Cristo Signore nostro. Il quale, pur essendo Dio nei cieli, per cancellare i peccati degli uomini, discese in terra; e venuto a liberare il genere umano, fu venduto per iniquo prezzo da un suo servo qual debitore colpevole; così colui che giudica gli Angeli, fu trascinato dinnanzi al tribunale dell'uomo, a fine di liberare dalla morte l'uomo stesso, ch'egli aveva creato. Noi, pertanto, con gli Angeli e con gli Arcangeli, coi Troni. e con le Dominazioni e con tutte le schiere della milizia celeste, cantiamo l'inno della tua gloria, acclamando senza fine:

Santo, Santo, Santo è il Signore Dio degli eserciti. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Salve, sino alle stelle!


CANONE

Noi adunque, o clementissimo Padre, per il Signore nostro Gesù Cristo, tuo Figliuolo, umilmente e con istanza ti preghiamo di accettare e benedire questi + doni, queste + offerte, questi santi + sacrifici illibati, che in modo particolare noi ti offriamo per la santa tua Chiesa cattolica, perché ti degni pacificarla, custodirla, adunarla e reggerla in tutto il mondo: sacrifici, che noi ti offriamo tenendoci in comunione col servo tuo il nostro Papa N. e il nostro Arcivescovo N., come pure con tutti gli ortodossi cultori della fede cattolica ed apostolica.


Commemorazione dei vivi

Ricordati, o Signore, dei tuoi servi e delle tue serve N. N. e ricordati di tutti i circostanti, dei quali conosci la fede e ti è nota la pietà. Noi ti offriamo questo sacrificio di lode per loro, come essi pure te lo offrono per se medesimi e per tutti i loro cari, per la redenzione delle anime loro, nella speranza della propria salute e conservazione, ed innalzando i loro voti a te, o Dio eternamente vivo e vero.


Fra il Canone

Siamo uniti in una stessa comunione celebrando il giorno santissimo, in cui fu sacrificato il Signore Gesù Cristo. Tu hai voluto, o Signore, renderci consorti del Figlio tuo, partecipi del tuo regno, cittadini del Paradiso, compagni degli Angeli; a patto però che osserviamo con fede integra ed illibata i sacri impegni della spirituale milizia. Poiché nulla possiamo disperare di ottenere dalla tua misericordia, noi che abbiamo ricevuto un sì gran dono, da meritare di offrirti una tal vittima, cioè il Corpo ed il Sangue del Signor nostro Gesù Cristo. Il quale per la redenzione del mondo si offerse a tanto pietosa e veneranda Passione; ed istituendo la forma del sacrificio, (pegno) di eterna salute, per primo vi si offrì vittima, e per primo insegnò come si offrisse. Noi veneriamo pure in special modo la memorza della gloriosa sempre Vergine Maria, genitrice dello stesso Dio e Signor nostro Gesù Cristo ; ed ancora quella dei beatissimi tuoi Apostoli e Martiri Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo; Matteo, Simone e Taddeo, Sisto, Lorenzo, Ippolito, Vincenzo, Cornelio, Cipriano, Clemente, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano. Apollinare, Vitale, Nazaro e Celso, Protaso e Gervaso, Vittore, Naborre, Felice e Calimero, e di tutti i tuoi Santi. Deh! per i loro meriti e per le loro preghiere concedi che in tutte le cose siamo muniti dell'aiuto della tua protezione. Per lo stesso Cristo, Signore nostro. Così sia.


Fra l'azione

Noi, adunque, o Signore, ti preghiamo di riguardare placato questa oblazione, che ti offriamo per il giorno di digiuno commemorativo della divina Cena, in cui il Signore nostro Gesù Cristo, Figliuol tuo, istituì il rito sacrificale del Nuovo Testamento, e cambiò il pane ed il vino nel sacramento del Corpo e Sangue suo, a fine di celebrare come realtà quanto Melchisedech, in funzione di sacerdote, aveva offerto, siccome simbolo del mistero venturo. Deh, pertanto, che meritiamo per il corso di molti anni di offrirti nella salute e nell'incolumità, i nostri doni; e che tu disponga che i nostri giorni trascorrano nella pace; e che ti piaccia liberarci dall'eterna dannazione e annoverarci nel gregge dei tuoi eletti. Per lo stesso Cristo, Signore nostro.

Degnati, o Dio, noi te ne preghiamo, a far sì che questa oblazione, da noi offerta alla tua bontà, sia pienamente bene+detta, accet+tata, rati+ficata, spirituale e gradita, sicché divenga per noi il Cor+po e il San+gue del dilettissimo tuo Figlio, Signore nostro Gesù Cristo:

Il quale, alla vigilia di patire per la salvezza nostra e di tutti gli. uomini, cioè, come in questo giorno, stando a mensa in mezzo ai suoi discepoli, preso il pane, levò gli occhi al cielo a te, Dio, Padre suo onnipotente; e rendendoti grazie benedicendo, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli dicendo loro: prendete e mangiatene tutti: QUESTO INFATTI È IL MIO CORPO.

In simil modo, finita la Cena, prendendo il Calice levò gli occhi al cielo, a te, o Dio, Padre suo onnipotente: e, rendendoti nuove grazie bene+dicendo, lo passò ai suoi discepoli, dicendo loro: Prendete e bevetene tutti: È QUESTO INFATTI IL CALICE DEL MIO SANGUE, (CHE SANCISCE) IL NUOVO ED ETERNO TESTAMENTO, - MISTERO DI FEDE. - SANGUE CHE SARÈ VERSATO PER VOI E PER MOLTI IN REMISSIONE DEI PECCATI..

E diede altresì un ordine dicendo: Ogni volta che ciò farete, lo farete in mia commemorazione: predicherete la mia morte, annunzierete la mia risurrezione, spererete la mia venuta, finché di nuovo dal cielo io verrò a voi.


Onde, o Signore, noi, che siamo tuoi ministri, ma anche il tuo popolo santificato, ricordando la passione di nostro. Signore Gesù Cristo, e la sua mirabile risurrezione da morte; e la sua gloriosissima ascensione al cielo, di quanto tu stesso ci hai dato in dono, offriamo alla eccelsa tua maestà Ostia + pura, Ostia + santa, Ostia + immacolata, questo Pane + santo di vita eterna, e questo Calice + di salute perpetua.

Deh! ti degna di rivolgere il tuo sguardo propizio e sereno sopra queste offerte, e, come già ti degnasti gradire i doni del giusto tuo servo Abele, e il sacrificio dei Patriarca nostro Abramo, e quello che ti offrì il tuo sommo sacerdote Melchisedech, così aggradisci il sacrificio santo, l'Ostia immacolata.

Noi ti supplichiamo, o Dio onnipotente, a volere che il tuo santo Angelo porti questi doni sul tuo sublime Altare, al cospetto della tua tremenda maestà, affinché a noi tutti che, partecipi di questo sacrificio, riceveremo il sacrosanto Corpo e Sangue del Signor nostro Gesù Cristo, sia data la pienezza di, ogni celeste benedizione. Per lo stesso Cristo Signor nostro. Così sia.


Commemorazione dei Defunti

Ricordati, o Signore, anche dei tuoi servi e delle tue serve che ci hanno preceduti col segno della fede e dormono il sonno della pace. N. N. A loro, o Signore, ed a tutti quelli che riposano in Cristo, ti preghiamo di concedere luogo di refrigerio, di luce e di pace. Per il medesimo Cristo Signor nostro. Così sia.

A noi pure, minimi tuoi servi e peccatori, che speriamo nell'infinita tua misericordia, degnati concedere alcuna parte e comunione coi tuoi santi Apostoli e Martiri, Giovanni, e Giovanni, Stefano, Andrea, Barnaba, Pietro, Marcellino, Agnese, Cecilia, Felicita, Perpetua, Anastasia, Agata, Eufemia, Lucia, Giustina, Sabina, Tecla, Pelagia e Caterina, e con tutti i tuoi Santi; al consorzio dei quali noi ti preghiamo di ammetterci, non badando ai nostri meriti, ma alla tua volontà larga di perdono. Per Cristo Signor nostro.

Noi compiamo questo atto e questa celebrazione per osservare il tuo precetto, o Signore, e a fine d'aderirvi più intimamente, mentre riceviamo il Corpo del Signore, ne commemoriamo la morte. Spetta ora a te, o Padre onnipotente, dare a noi quel medesimo unigenito Figlio tuo, che spontaneamente mandasti a chi non te n'aveva pregato; a te, che essendo immenso e superiore ad ogni umana estimazione, hai generato da te un Dio, esso pure immenso e sopra ogni dire eccelso, a fine di comunicarci ora a salute il Corpo stesso di quella vittima, dalla quale hai voluto dipendesse la redenzione del genere umano. Per lo stesso Cristo, Signore nostro.

Per mezzo del quale, tu, o Signore sempre crei questi beni, li santi+fichi, li vivi+fichi, li bene+dici; ed a noi, tuoi servi, li elargisci con generosità, ad accrescimento della nostra fede ed a remissione di tutti i nostri peccati.

E deriva a te, o Padre onnipotente da + lui, per + lui, ed in + lui ogni onore, virtù, lode e gloria, im+pero, perpe+tuità e po+testà, in unione con lo Spirito Santo. Per gli infiniti secoli dei secoli.

R. Così sia.


[...]


PRECE INTRODUTTORIA AL PATER NOSTER


Preghiamo: O Signore, noi adempiamo quanto ci é stato comandato da colui, alla cui presenza ti innalziamo questa preghiera. Avviva il sacrificio al contatto del suo autore, affinché nella sublimità del mistero, la fede trovi il pieno compimento di ciò che crede: e come realmente operiamo il celeste sacrificio, così realmente siamo fatti partecipi del Corpo e del Sangue del Signore mentre, in grazia dello stesso Cristo Signore nostro, diciamo:

Padre nostro, ecc.


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