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Ehrengru▀ bei der Nationaltagung zum Gedenken an E.T. Moneta Caglio

Sono lieto di poter oggi salutare ufficialmente — a nome del Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra — tutti i partecipanti al convegno nazionale organizzato dalla Associazione Italiana Santa Cecilia sulla poliedrica figura di mons. Ernesto Teodoro Moneta Caglio.

Saluto innanzitutto S.E. mons. Vasco Bertelli, presidente emerito dell'AISC e S.E. mons. Maffeo Ducoli, che oggi presiederà la concelebrazione eucaristica; reco inoltre il saluto del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Milano a mons. Tarcisio Cola, presidente dell'AISC e promotore di questo convegno; saluto altresì gli illustri relatori: mons. Franco Baggiani, mons. Natale Ghiglione, l'avv. Massimo Poltronieri, e con loro il coordinatore del convegno, p. Alberto Bastoni; il moderatore, prof. Claudio Stucchi; i maestri responsabili del canto, don Giuseppe Ferri ed Emilio Brambilla. Cordialmente saluto anche i familiari di mons. Moneta Caglio e con loro tutti gli organizzatori e i responsabili dei vari settori di questo convegno e dell'Associazione.

Ma un particolare saluto vada ora a tutti coloro che mons. Moneta Caglio — illustre studioso di canto ambrosiano e appassionato sostenitore delle scholae cantorum — hanno direttamente conosciuto e stimato; e un saluto cordiale vada anche a coloro che ne hanno solo sentito parlare e che oggi avranno l'occasione di approfondirne la conoscenza.

Molto opportunamente questo saluto viene porto a nome del Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra: mons. Moneta Caglio — che ne è stato preside per quasi un trentennio (1955-1984) — ha portato questo istituto di cultura e formazione liturgico-musicale ai più alti livelli, sia per quanto concerne il numero degli studenti, sia relativamente alla profondità degli studi.

Nel mio saluto a tutti i convegnisti è dunque celata una nota di soddisfazione: ricordare e approfondire la personalità di mons. Moneta Caglio significa mettere in rilievo una delle sue attività più fruttuose, quale è stata la docenza e la presidenza al Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra, che con lui ha conosciuto il suo periodo d'oro.

Non ci nascondiamo che oggi la situazione è cambiata rivelandosi difficile per vari gravi motivi, e numerosi problemi si sono fatti sempre più incombenti. Siamo però fiduciosi nel futuro, perché in fondo stiamo ora ripercorrendo le stesse tappe che mons. Moneta Caglio aveva già percorso nella sua lunga carriera di preside. Come lui, stiamo cercando una nuova sede più capace e funzionale; come lui, stiamo curando la biblioteca e l'archivio affinché l'Istituto divenga sempre più un autorevole centro — forse unico al mondo — di studi e ricerche sul rito e sul canto ambrosiano: il sito Internet (www.unipiams.org) e l'informatizzazione dei dati d'archivio e dei codici apre ormai una prospettiva mondiale per questo tipo di studi; come già mons. Moneta Caglio, anche noi stiamo riprogettando l'intero corso di studi con i relativi programmi e stiamo cercando un riconoscimento non solo ecclesiastico ma anche civile; come già allora, anche oggi l'Istituto continua a pubblicare testi scientifici e testi divulgativi sul rito e sul canto ambrosiano.

Ci auguriamo che, come l'opera indefessa di mons. Moneta Caglio è stata coronata da successo, così anche per noi, che lo ricordiamo nel decennale della morte, si possa intravedere finalmente un periodo di feconda ripresa.

A questo punto il saluto diviene un reciproco augurio ed una scambievole esortazione a lavorare, ciascuno con la propria competenza, nel vasto campo della musica sacra, nella speranza di poter raccogliere presto qualche buon frutto.

 
M° Mons. Dr. Gian Luigi Rusconi