×

Ateneo

Revisione Schuster-Sunyol del Canto Ambrosiano

Com'è noto, la Chiesa di Milano deve all'arcivescovo Schuster (1929-1954) l'iniziativa di avviare una restaurazione del canto ambrosiano, parallela a quella avvenuta per il gregoriano, avvalendosi dei principi elaborati dalla scuola di Solemes.

Protagonista della ricostituzione dei libri di canto ambrosiano fu il benedettino Gregori Maria Sunyol (1879-1946) che, agli inizi del secolo XX, aveva pubblicato un Método completo de solfeo, teorí­a y práctica de canto gregoriano según los principios de los RR.PP. benedictinos Solesmes (Tournai 1905, Barcelona 19256; successivamente riedito in italiano nel 1935 integrato da una Appendice per il canto ambrosiano). Nel 1925 era inoltre comparsa la Introducció a la paleografía musical gregoriana (Montserrat 1925), opera successivamente ampliata e tradotta in francese con prefazione di André Mocquereau (Introduction a la paléographie musicale grégorienne, Tournai 1935).

Sulla scorta della fama procuratagli dai suoi apprezzati manuali, il monaco catalano venne chiamato a Milano dal card. Schuster per porre mano alla revisione ad fidem codicum dei libri di canto ambrosiano; il presule lo volle inoltre preside della Scuola superiore di Canto ambrosiano e di Musica sacra, carica che detenne dal 1931 al 1937.

L'inizio dell'episcopato schusteriano vide così i principali testi ufficiali per la liturgia: il Liber praeconii (1934), l'Antiphonale missarum (1935), ben presto seguito dall'estratto contenente l'Ordinario della messa e altri canti di uso frequente (1936). La serie si concluse nel 1939 — l'anno prima Sunyol era divenuto preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra in Roma — con il Liber vesperalis e il libro di canto per il rito delle esequie e le celebrazioni per i defunti.

Nonostante una obiettiva valutazione del lavoro computo obblighi oggi a riconoscere significativi limiti metodologici e non sempre giustificate interpretazioni soggettive, spesso unite a preoccupazioni di ordine prevalentemente pratico, il ricostituito repertorio si rivelò determinante ai fini della promozione e della diffusione del canto ambrosiano presso le realtà ecclesiali di base.

In occasione del LXXV anniversario della fondazione, il PIAMS è lieto di annunciare il completamento del programma di digitalizzazione dei libri liturgici di canto ambrosiano promulgati dall'arcivescovo Schuster, di cui si offre una anticipazione.