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Ateneo

Il canto nella celebrazione della Messa

Sabato, 24 Marzo 2007

Il canto nella celebrazione della Messa: la schola e l'assemblea quali compartecipanti.

«Il canto è sempre stato un'espressione privilegiata di preghiera pubblica, con una lunga preistoria, poiché i salmi sono cantici, in buona parte cantici corali da cantarsi in coro, da due cori; e poi tante altre parti del Nuovo Testamento sono cantici e quindi sono preghiera. Il canto corale è antico come la Bibbia, potremmo dire che è antico quanto la religione, è antico quanto l'uomo.
Voi cantori dunque rappresentate una tradizione umana profonda; per questo, se si perdesse la tradizione canora, si perderebbe metà delle ricchezze dell'umanità: l'umanità sarebbe come dimezzata, non sarebbe più se stessa. La ricchezza del canto è la ricchezza che rivela i misteri nascosti nel cuore, perché il canto è espressione profonda della persona.»
[Card. Martini]

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